I Vini dei Colli di Parma

La Via dei Sapori

Il vino di maggior produzione nella provincia di Parma è il "Lambrusco", ampiamente diffuso in tutta l'Emilia occidentale, ma, nel parmense, frutto di attenta e particolare selezione dovuta alla paziente cura di viticultori esperti e appassionati.
E' un vino rosso scuro, generoso, leggermente asprigno, dall'inconfondibile e ricercato profumo di mammola e dal moderato tenore alcolico che non supera i 10-11 gradi.
Appena versato mostra una schiuma violacea che subito si dilegua. Ha colore sfavillante di rubino e l'ardore delle viole mammole.
Definito da Curzio Malaparte " il vino più garibaldino del mondo" , per Paolo Monelli, noto ghiottone ed esperto bevitore " è il vino che Dio fece: vispo, aspretto, ardito e brioso, bravissimo a spazzolare via dallo stomaco ogni eccesso di cibi e condimenti".
Sui colli di Parma, e in modo speciale nella zona di Maiatico, in val Baganza, e di Arola, in val Parma, sui declivi che circondano lo straordinario e visitabile Castello di Torrechiara (che da "torchiara", paese dei torchi da uva, prende nome) ad una quota non superiore ai 400 metri, si coltiva la Malvasia di Candia aromatica da cui si ricava la "Malvasia dei Colli di Parma" (DOC).
Si tratta di un vino tranquillo da pasto o vivace da dessert, di profumo gradevole e aromatico, sapore armonico, secco o amabile, fermo o frizzante di bassa gradazione alcolica (10,5°) ideale per accostamenti con antipasti leggeri e piatti di verdura; perfetto, quando amabile, per i dolci a base di frutta.
Una produzione contenuta e particolarmente curata dai viticultori della zona ne garantisce l'eccellente qualità.
E' da ricordare, per gli estimatori, la "Fortanina", vino tipico della Bassa Parmense, un tempo assai diffuso, oggi prodotto in quantitativi limitati nella zona di San Secondo, che gli dedica la tradizionale Fiera d'Agosto.
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