CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELODi origine altomedioevale, è giunta a noi nell'aspetto databile tra il XVI e il XVII secolo.
Qui il Maestro fu battezzato. L'organo costruito da Ferdinando Bossi nel 1797 è quello su cui Verdi si esercitò in gioventù, sotto la guida del suo primo maestro, Pietro Baistrocchi, restaurato nel 1900 e nel 1964.
CHIESA DELLA MADONNA DEI PRATI
Situata a 2 Km da Roncole verso Nord. A pianta centrale absidata, venne eretta tra il 1690 e il 1696 dall'architetto don Francesco Callegari.
Qui Verdi imparò i primi rudimenti musicali da don Paolo Costa, in una piccola aula della canonica.
Questo santuario è legato al nome del Maestro anche per un avvenimento che potrebbe sembrare quasi leggendario. Il giovane Verdi serviva messa nella chiesa come chierichetto, quando un giorno, rapito dalla musica emessa dall'organo, venne ripreso dal celebrante don Masini con una pedata che lo fece ruzzolare ai piedi dell'altare. Il ragazzo indispettito da questo duro atteggiamento, replicò in dialetto imprecando contro il sacerdote e lanciandogli una maledizione: "Ch'at vena na saièta!" (Che tu venga fulminato).
La sera del 14 settembre 1828 un terribile temporale si abbatté sul paese, impedendo al giovane Verdi di raggiungere il Santuario dove doveva accompagnare i Vespri con l'armonium. Durante la celebrazione un fulmine entrò nel Santuario uccidendo quattro sacerdoti, tra cui don Masini, e due cantori, tra cui il cugino di Verdi.