Da Venezia, di fronte alla presunta casa di Desdemona, Antonio Lubrano ci parla di "Otello", l'opera che Verdi trasse nel 1887 - su libretto di Arrigo Boito - dalla tragedia di Shakespeare, che molto amava. Ci trasferiamo al Regio di Torino, dove l'opera viene rappresentata con la direzione di Claudio Abbado e la regia di Ermanno Olmi. La narrazione di Lubrano, alternata dagli ascolti corrispondenti, ci guida nella vicenda.
Atto I. Otello, valoroso condottiero al servizio della Serenissima, governatore di Cipro, torna trionfante dalla guerra contro i Turchi. Una tempesta agita le navi di Otello che entrano nel porto di Cipro, dove il moro viene accolto con grandi onori. Entrano in scena Iago, primo alfiere di Otello, e Roderigo, nobile veneziano. Entrambi odiano Otello. Roderigo è innamorato di Desdemona, moglie di Otello. Otello ha nominato capitano Cassio, e Iago, che vuole per sé l'alta nomina, ha giurato vendetta. Il suo piano consiste nell'ottenere la fiducia di Otello per distruggergli a poco a poco la vita, manovrandolo verso l'insicurezza e l'infelicità. Durante un banchetto Iago aizza Cassio, che ha fatto prima ubriacare, contro Roderigo. Montano, intervenuto per separarli, viene ferito da Cassio. Iago fa ih modo che Otello giunga nel momento cruciale per poi raccontargli una versione falsa dei fatti. La menzogna è così astuta che Otello toglie a Cassio il grado di capitano. Tornato a casa, Otello abbraccia la sua amata Desdemona.