Alzira

Caratteristiche:
Tragedia lirica in un prologo e due atti su libretto di Salvatore Cammarano , tratto da Alzire ou les Américains di Voltaire

Prima:

Napoli Teatro San Carlo, 12 agosto 1845.

Trama:
Zamora comanda un gruppo di guerriglieri peruviani, che combattono contro l'oppressione spagnola. La sua fidanzata è Alzira. Dopo uno scontro, giunge la notizia che Zamora è morto.
Alzira viene costretta a farsi cristiana e a sposare il governatore spagnolo, l'odiato Gusmano. Ma Zamora è scampato e presto ritorna. Combatte contro il tiranno e riesce a ferirlo gravemente. In punto di morte, Gusmano si pente per le sue malefatte e vuole riscattarsi: nomina pertanto governatore Zamora, il quale, a sua volta, si converte al cristianesimo. Saggio e al di sopra delle passioni, il padre di Gusmano, Alvaro, vede così coronarsi lo spezzato sogno d'amore tra l'ex capo guerrigliero e la bella e sentimentale Alzira, a cui si è affezionato.

Storia:
Considerata l’unico vero insuccesso della carriera operistica di Verdi, da lui stesso definita una bruttura. La partitura musicale dell’opera doveva essere pronta già nel 1844, ma il ritardo con il quale Verdi la porta a termine è da addurre a numerosi motivi: il Maestro versa in un cattivo stato di salute, costretto a letto per anoressia e dispnea; si sente arrivato alla fine della carriera tanto da fargli confidare ad un amico "Non vedo l’ora che passino questi tre anni. Devo scrivere sei opere e poi addio a tutto". Alzira viene quindi composta controvoglia più per dovere che per ispirazione; e fatto non trascurabile, la cantante a cui avrebbe voluto affidare il ruolo di primadonna, il soprano Eugenia Tadolini, ha da poco dato alla luce un figlio e a causa della sua età non più giovane, si teme abbia perso la voce.

Nonostante tutte queste condizioni avverse, Verdi si reca a Napoli nel giugno del 1845, sotto pressioni dell’impresario del Teatro San Carlo Vincenzo Flauto. La sera del 12 agosto va in scena l’opera. Il successo della prima rappresentazione non viene più ripetuto, fuori Napoli l’opera non piace, il pubblico di detrattori si avvale delle parole dello stesso Verdi nel definire la sua ottava fatica, così che Alzira rimane una delle meno conosciute del repertorio verdiano.

Immagini
  • Libretto: Alzira, Napoli, Teatro San Carlo, 1845
  • (Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, coll. LibV 02 02)
  • Teatro Regio di Parma, 1991
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