ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Verdi­-Wagner reloaded

28 gennaio 2014

Verdi e Wagner sono i due grandi maestri della musica d’opera dell’Ottocento: il pubblico li adorava ma per loro si divideva; i critici li stimavano ma non potevano evitare di schierarsi tra il ‘bel canto’ dell’uno e lo ‘strumentismo’ dell’altro.
Mai i due fuoriclasse avrebbero potuto giocare insieme? Dare vita insieme a una partitura ‘complessiva’, ‘totale? A questa domanda ha tentato di dare risposta, su commissione del Teatro Bonci, il compositore Fabrizio Sirotti con un’opera elettro­acustica, dove parti orchestrali e sinfoniche si fondono con l’esecuzione pianistica. Pier­Giulio Comandini (Verdi) e lo stesso Sirotti (Wagner), a due pianoforti, interagiscono con le sequenze elettroniche in un crescendo che spazia dall'esecuzione della partitura scritta all’improvvisazione totale; una creazione originale e al tempo stesso un omaggio ai due celebri compositori. Risposta alla questione iniziale è dunque tutta musicale e teatrale, esplorata e approfondita dalla regia e dalla scrittura scenica di Gabriele Marchesini. Le partiture dei due grandi Maestri forse possono giocare insieme, a condizione che si fronteggino, che ribadiscano e approfondiscano la propria rivalità, non importa se reale, perché comunque vissuta come tale dal pubblico, quello storico, che ai due grandissimi dedicò due lapidi il foyer del Teatro Bonci, vicini ma con lo sguardo rivolto in direzioni opposte.
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