ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Verdi proprietario e politico

28 gennaio 2014

La mostra racconta come il percorso di compositore di Giuseppe Verdi sia stato fortemente connesso al suo essere proprietario terriero. L’acquisto di terreni gli consentì di realizzare la profonda ambizione a un'autonomia, materiale e simbolica, e allo stesso tempo contribuì a rafforzare le sue idee conservatrici, espresse in una partecipazione alla politica attiva quasi sempre condotta con scarsa attitudine per le aule parlamentari che, suo malgrado, fu costretto a frequentare da deputato.
Questi due aspetti, fortemente legati fra loro permettono di comprendere meglio le sue volontà artistiche e la sua necessità di intervenire sul sistema teatrale e sul mercato musicale del tempo, in una parola offrono un contributo alla comprensione della sua opera.
La mostra, divisa nelle due sezioni a cui fa riferimento il titolo, offre documenti e mappe sulle proprietà verdiane, sulla stretta relazione tra acquisti e guadagni ottenuti da Verdi con l'attività di compositore, una documentazione esaustiva sulla partecipazione di Verdi all’Assemblea delle Provincie Parmensi del 1859, una lettura dell’attività parlamentare di Verdi e del suo atteggiamento nei confronti delle vicende politiche del suo tempo.
Nel percorso, allestito al primo piano della sede dell’Archivio in via d’Azeglio (Ospedale Vecchio), troverete anche una ricostruzione inedita dei confini reali delle proprietà verdiane, un primo tentativo di riordinare date e numero delle sedute della Camera dei Deputati a cui partecipò Verdi fra 1861 e 1865, una lettera inedita di Cavour e alcune considerazioni sulle proposte verdiane alla formulazione della legge sul diritto d’autore.
Ideata da Giuseppe Martini, che ha allestito il percorso espositivo insieme a Valentina Bocchi (Archivio di Stato di Parma), la mostra è parte del programma nazionale delle iniziative per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si avvale dell’appoggio di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Prefettura di Parma, Camera di Commercio di Parma, Provincia di Parma, Comune di Parma, Federazione Provinciale Coldiretti di Parma, Musei del Cibo, Archivio di Stato di Piacenza e Istituto nazionale di studi verdiani.
La mostra rimarrà aperta fino al 24 aprile 2014 a ingresso libero nei giorni di lunedì, giovedì e venerdì ore 9­13.30, il martedì e mercoledì ore 9­17. Visite guidate per gruppi e scolaresche su prenotazione. Il catalogo, a cura di Giuseppe Martini, è corredato da ampia saggistica ed è disponibile in mostra.
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