ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Declinazioni del gusto in Giuseppe Verdi

di Ilaria Dioli

Il rapporto appassionato del Maestro con la gastronomia e con i prodotti della sua terra – intesa come suolo natio, luogo di residenza e come possedimenti terrieri – consente di addentrarsi in un complesso mondo di significati storici, simbolici e sociali in quanto il cibo implica temi come l’appartenenza, l’identità e la cultura e diventa al contempo oggetto di narrazione, strumento di indagine conoscitiva, esperienza riproducibile attraverso ricette tramandate.

Considerare Giuseppe Verdi dal punto di vista culinario richiama alla memoria il poemetto sull'arte di mangiar bene composto Joseph de Berchoux nel 1801, Gastronomia o l'uomo dei campi a tavola   Nel titolo evidente è un richiamo alla dimensione rurale che contraddistinse il Maestro che si dimostrò un raffinato buongustaio deciso a prediligere i prodotti sinceri e genuini delle sue terre. Questa stretta relazione fra cibo e componente rurale evoca l’affermazione che “ mangiare è un atto agricolo” : Verdi sarebbe oggi definito come un produttore-cultore della gastronomia colto e responsabile che conosce le caratteristiche e le qualità dei cibi che sceglie.

L’attitudine a coniugare la cultura alta e intangibile della musica con la cultura materiale del buon mangiare e della cucina domestica emerge dagli scambi epistolari dove il Maestro si diletta a descrivere alcuni prodotti locali e la loro corretta preparazione, come il preciso procedimento e il metodo di cottura ideale della spalla cotta di San Secondo o l’esecuzione del risotto , piatto forte del Maestro, per il quale viene addirittura raffigurato in una caricatura di Melchiorre Delfico che lo ritrae col grembiule del cuoco mentre tiene in mano una fumante casseruola di risotto.

Brillat-Savarin ne La Fisiologia del gusto sosteneva che “solo un uomo saggio conosce l'arte di mangiare”: in questo senso le qualità di Giuseppe Verdi in ambito musicale trovano un riscontro nei suoi rapporti con il cibo, in caratteristiche come la cura del dettaglio, la scelta delle materie prime e l’adozione di una disciplina culinaria assimilabile ad un atto artistico o ad una esecuzione musicale in cui si coniugano tradizione e innovazione.
 
 
 
 

 

 

Immagini
  • Melchiorre Delfico, caricatura Verdi e il barone Genovesi a Napoli
  • tratta da GRIGNAFFINI A. (a cura di), Giuseppe Verdi: un goloso raffinato, Tecnografica, Parma, 2001
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