ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Wagner è fatto ed è inutile rifarlo

17 giugno 2013

Duecento anni fa nascevano due giganti della musica e del teatro: Giuseppe Verdi e Richard Wagner. Il 2013, per gli amanti della musica classica, operistica in particolare, è quindi un anno d’oro. In tutto il mondo si celebrano i due massimi compositori lirici dell’Ottocento. 
Ai loro tempi i due grandi furono visti da alcuni critici come rivali. Vi erano i wagneriani e i verdiani. Anche fra i musicisti dell’epoca e di quelle successive vi furono i detrattori e i sostenitori dell’uno e dell’altro. Oggi la critica musicale legge il loro lavoro come complementare. Eppure, Verdi e Wagner non si incontrarono mai. Certo sapevano tutto l'uno dell'altro. Nel 1863 Verdi scrive dei librettisti Faccio e Boito: "Questi due giovani sono accusati di essere caldissimi ammiratori di vagner. Nulla di male, purché l'ammirazione non degeneri in imitazione. Vagner è fatto ed è inutile rifarlo. Vagner non è una bestia feroce come vogliono i puristi, né un Profeta come lo vogliono i suoi apostoli. E' un uomo di  molto ingegno che si piace delle vie scabrose, perché non sa trovare le facili e le più diritte".
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  • Richard Wagner
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