ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Lettera a Clara Maffei, le eterne sventure del nostro Paese

Busseto, giovedí 14 luglio 1859

A CLARA MAFFEI, MILANO
(Busseto, giovedí 14 luglio 1859)
 
Cara Clarina
Invece di cantare un'Inno di gloria, parrebbemi piú conveniente oggi innalzare un Lamento sulle eterne sventure del nostro paese.
Unitamente alla vostra lettera ho ricevuto un Bulletino di 12 che dice... L'Imperatore all'Imperatrice... La pace è fatta... La Venezia   rimane all'Austria ...!!!. E dov'è dumque la tanto sospirata e promessa Indipendenza d'Italia?... Cosa significa il proclama di Milano? .O che la Venezia non è Italia? Dopo tante vittorie quale risultato! Quanto sangue per nulla! Quanta povera gioventú delusa! E Garibaldi che ha perfino fatto il sagrifizio delle sue antiche e costanti opinioni in favore d'un Re senza ottenere lo scopo desiderato. C'è da diventar matti! Scrivo sotto l'impressione del piú alto dispetto e non so cosa mi dica. E’ dumque ben vero che Noi non avremo mai nulla a sperare dallo straniero di qualumque nazione sia! Che ne dite voi? Forse m'inganno ancora? Lo vorrei... Addio, addio. Scriverò domani a Carcano. Add
Aff. G Verdi
Immagini
  • Figurina di Un ballo in maschera, 1952
  • Museo della Figurina, Modena
HOME   |   VITA   |   OPERE   |   LUOGHI VERDIANI   |   TURISMO E TERRITORIO   |   EDUCATIONAL   |   ISTITUTI E ASSOCIAZIONI   |   APP & PLAY   |   MULTIMEDIA   |   Cartellone Verdi 200   |   NEWS
Credits   |   Note legali   |   E-mail