ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Lettera a Carlo Marzari, la censura del "Rigoletto"

Busseto, sabato 14 dicembre 1850

A CARLO MARZARI, VENEZIA
(Busseto, sabato 14 dicembre 1850)

Sig. Presidente Marzari
Onde rispondere subito alla preg. sua II cor. ho avuto ben poco tempo per esaminare il nuovo libretto: ho visto però abbastanza per capire che ridotto in questo modo manca di carattere,  d’importanza, ed infine i punti di scena sono divenuti freddissimi
- S’era necessario cambiare i nomi, dovevasi cambiare anche la località e farne un Principe un Duca d'altro paese per esempio un Pier Luigi Farnese, od altro, oppure portare indietro l'azione prima di Luigi XI quando la Francia non era regno unito, e farne o un Duca di Borgogna, o di Normandia etc. etc. in ogni modo un padrone assoluto - Nella scena V dell'Atto I. l'ira de' Cortigiani contro Triboletto non ha senso - La maledizione del vecchio così terribile e sublime nell'originale, quì diventa ridicola perché il motivo che lo spinge a maledire non ha piú quell'importanza, e perché non è piú il suddito che parla cosí arditamente al re. Senza questa  maledizione quale scopo, quale significato ha il Dramma? Il Duca diventa un carattere nullo e il Duca deve essere assolutamente un libertino, senza di ciò non si può giustificare il timore di Triboletto che sua figlia sorta dal suo nascondiglio, senza di ciò impossibile questo Dramma. Come mai il Duca nell'ultimo atto va in una taverna remota solo senza un invito, senza un appuntamento amoroso? Non capisco perché siasi tolto il sacco: cosa importava del sacco alla polizia? Temono dell'effetto? Ma mi si permetta dire, perché ne vogliono sapere in questo piú di me? Chi può fare  da Maestro? Chi può dire questo farà effetto, e quello no? Una difficoltà di questo genere c'era pel corno d'Ernani: ebbene chi ha riso al suono di quel corno? - Tolto quel sacco non è probabile che Triboletto parli una mezza ora al cadavere senza che un lampo venga a scoprirlo per quello di sua figlia. Osservo infine che è evitato di fare Triboletto brutto e gobbo!! Per qual motivo? Un gobbo che canta dirà taluno! e perché no?... Farà effetto?... non lo so, ma se non lo so io, non lo sa, ripeto, neppure chi ha proposto questa modificazione. Io trovo appunto bellissimo rappresentare questo personaggio esternamente defforme e ridicolo, ed internamente appassionato e pieno d'amore. Scelsi appunto tale soggetto per tutte queste qualità e questi tratti originali, se si tolgono io non posso piú farvi musica. Se mi si dirà che le note possono stare egualmente su questo dramma, io rispondo che non comprendo queste ragioni, e dico francamente che le mie note o belle o brutte che sieno non le scrivo a caso, e che procuro sempre di darle un carattere - In somma di un dramma originale, potente, se ne è fatto una cosa comunissima, e fredda -
Sono dolentissimo che la Presidenza non abbia risposto all'ultima mia. Non posso che ripetere, e pregare di fare quanto dicevo in quella, perché in coscienza d'artista io non posso mettere in musica questo libretto -
Ho l'onore di dirmi colla piú profonda stima

Dev.Serv.
G. Verdi

Immagini
  • Copertina del libretto di Rigoletto
  • Collezione Renato Manici, Il Club dei 27
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