OPERA AT WORK
FOR THE EARTHQUAKE

Les Vêpres Siciliennes

Arrigo (Tenore)
Giovane siciliano dal temperamento fiero e altero, figlio di Guido di Monforte.
Arrigo, innamorato della Duchessa Elena è costretto dalle circostanze a tradirla, perché dopo aver appreso di essere figlio del governatore di Sicilia, rinuncia ai suoi progetti di ribellione.
Arrigo, raggiunta Elena nella fortezza dove è stata rinchiusa con Giovanni da Procida, rivela alla donna di essere figlio dell'odiato tiranno Guido di Monforte.
Nel frattempo sopraggiunge Guido di Monforte per ordinarel'esecuzione dei due prigionieri e Arrigo prega il padre di rinunciare al suo intento, Monforte è disposto a cedere se Arrigo lo riconosce pubblicamente come padre.

Conte di Vaudemont (Basso)
Ufficiale francese amico del Sire di Bethume.
Provocato durante una festa popolare da Giovanni da Procida, che gli fa notare l'avvenenza delle donne siciliane, Roberto ordina a ciascuno dei soldati francesi di rapire la propria ballerina.
I fidanzati siciliani, profondamente offesi, intendono vendicare l'onta subita dal dominatore Francese innescando la ribellione.

Danieli (Tenore leggiero)
Siciliano al seguito della Duchessa Elena, sorella del Duca Federigo d'Austria.

Duchessa Elena (Soprano)
Sorella del duca Federigo d'Austria, Elena lamenta l'uccisione del fratello di cui farà vendetta.
Accompagnata durante una passeggiata nella piazza di Palermo da Ninetta e Danieli, Elena èimportunata da Roberto, ufficiale francese, che, ubriaco, vuole che qualche siciliano canti le glorie della Francia.
La canzone intonata da Elena spinge il popolo siciliano alla ribellione contro i francesi e l'odiato oppressore Guido di Monforte.
Elena d'accordo con Giovanni da Procida e Arrigo organizza la rivolta che avrà inizio durante il ballo in maschera alla corte del governatore di Sicilia, ma Arrigo scoperto di essere figlio di Guido di Monforte, li tradisce per salvare il padre.
Elena rinchiusa è poi fatta liberare dallo stesso governatore il quale dopo aver perdonato i congiurati, stabilisce il matrimonio tra Arrigo ed Elena.
E col matrimonio divampa la sommossa contro i francesi.

Giovanni da Procida (Basso)

Medico siciliano, tornato dall'esilio, saluta l'amata patria e spera in una sua riscossa dal giogo Francese.
Giovanni da Procida, in accordo con la Duchessa Elena, Arrigo e Manfredo, stabilisce il momento che darà avviò alla ribellione.
Giunti alla corte del Governatore di Sicilia, Giovanni da Procida e i congiurati sono smascherati e rinchiusi nella fortezza nell'attesa di essere giustiziati.
Sono rilasciati dallo stesso Governatore, Guido di Monforte, che si scopre essere il padre di Arrigo.
Dopo che Arrigo lo ha riconosciuto e accettato come padre, Guido di Monforte stabilisce il matrimonio fra il figlio e la Duchessa Elena, sorella del Duca Federigo d'Austria.
Il suono delle campane durante il matrimonio sarà il segnale che darà avvio alla ribellione, guidata da Giovanni da Procida.

Guido di Monforte (Baritono)
Governatore della Sicilia per Carlo d'Angiò, re di Francia.
Guido di Monforte è il padre di Arrigo, cresciuto dalla madre nell'odio per il padre.
Dopo che Arrigo lo accetta e lo riconosce come padre, Guido di Monforte stabilisce il matrimonio fra il figlio e la Duchessa Elena, sorella del Duca Federigo d'Austria.
Il suono delle campane durante il matrimonio sarà il segnale che darà avvio alla ribellione dei siciliani contro l'occupazione francese, guidata da Giovanni da Procida.

Manfredo (Tenore)
Capopopolo siciliano, d'accordo con la Duchessa Elena, Arrigo e Giovanni da Procida, stabilisce il momento che darà avvio alla ribellione contro l'oppressore francese Guido di Manforte.

Ninetta (Contralto)
Cameriera della Duchessa Elena, sorella del Duca Federigo d'Austria.

Roberto (Basso)
Ufficiale francese di presidio a Palermo, amico di Tebaldo, che ubriaco, importuna la Duchessa Elena obbligandola ha cantare le glorie della Francia.
La canzone, intonata da Elena, istiga il popolo siciliano a una rivolta prontamente sedata dall'intervento di Guido di Manforte, Governatore francese della Sicilia.
Ma la ribellione definitiva dell'isola è solo, di poco, rimandata.

Sire di Bethume (Basso)

Ufficiale francese, amico del Conte Vaudemont.
Bethume costringe Arrigo, giovane siciliano, a partecipare ad un ballo in maschera alla corte del governatore di Sicilia, Guido di Monforte.

Tebaldo (Tenore)
Ufficiale francese, in compagnia di Roberto, decanta le bellezze della Francia, mentre i siciliani che passeggiano nella piazza di Palermo mormorano anelando alla riscossa contro l'oppressore, Guido di Monforte governatore della Sicilia per Carlo d'Angiò, re di Francia.
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