OPERA AT WORK
FOR THE EARTHQUAKE

Verdi e il suo tempo

Villanova d'Arda - Soarza – Cappella del Palazzo Picasso Ratto
Organizzata dalla Pro-Loco “Amici di Soarza” in occasione della Sagra delle rane e del pesce - 26 maggio 2013

Soarza – Cappella del Palazzo Picasso Ratto - Mostra " Verdi e il suo tempo”

Organizzata dalla Pro-Loco “Amici di Soarza” in occasione della Sagra delle rane e del pesce

La tradizionale sagra di Soarza è sempre stata caratterizzata, fin dai primi anni, dalla spiccata impronta culturale che gli organizzatori hanno voluto dare per cogliere il significato di un piccolo paese immerso nelle terre della Bassa, dove tradizione e paesaggi creano un connubio unico e indivisibile. Sulla scia di precedenti ricerche sulla figura di Verdi, quest’anno si è voluta porre l’attenzione sugli anni giovanili del Maestro, con particolare riferimento agli anni precedenti ed immediatamente successivi la nascita del Maestro, quindi dalla dominazione napoleonica a Maria Luigia. I temi della Mostra si ritrovano nei seguenti passi della biografia del Maestro:

G iuseppe Verdi nacque il 10 ottobre 1813 a Roncole, distretto di Busseto che, a quei tempi, era una piccola città del Ducato di Parma e Piacenza. Il musicista venne al mondo come suddito francese, giacchè il Ducato faceva parte dei possedimenti dell’Impero napoleonico e si chiamava Dipartimento del Taro; nel certificato di nascita fu registrato con i nomi di battesimo di Joseph Fortunin François. Soltanto due anni dopo, a causa della sconfitta di Napoleone a Waterloo e con la restaurazione del piccolo Stato emiliano, Verdi avrà un’altra sovrana: Maria Luisa, figlia dell’imperatore austriaco Francesco I d’Asburgo e seconda sposa di Napoleone. Durante i trenta anni di governo, Maria Luisa sviluppò considerevolmente la vita culturale del Ducato, soprattutto nel campo musicale: non fu estranea a questo fervore la città di Busseto, che possedeva una chiesa collegiata con un proprio organista, una scuola di musica municipale, una Società Filarmonica ed un teatro.
Verdi non era figlio di contadini, ma di piccoli commercianti. Carlo, suo padre, dirigeva un’attività commerciale e un’osteria, mentre sua madre, Luigia Uttini, discendeva da una famiglia di locandieri della provincia di Piacenza.
A dieci anni Verdi si trasferì a Busseto per intraprendere il
ginnasio diretto dal canonico Pietro Saletti. Nello stesso periodo cominciò a studiare musica con Ferdinando Provesi, maestro di cappella, organista della chiesa collegiata e direttore della Società Filarmonica. La figura chiave del futuro del giovane fu senza dubbio Antonio Barezzi, nativo di Busseto e commerciante in vino, spezie e liquori e, in quanto tale, fornitore per l’attività del padre di Verdi. Ma Barezzi era soprattutto un appassionato di musica che intuì presto le qualità del giovane Giuseppe e lo prese sotto la sua protezione?

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