OPERA AT WORK
FOR THE EARTHQUAKE

Verdi, Narrar Cantando

28 novembre 2013

Lo spettacolo di Marco Paolini, in scena al  Teatro Storchi di Modena (28 novembre-1 dicembre) e al  Teatro Valli di Reggio Emilia (7-8 dicembre), è un’occasione per sottolineare come Giuseppe Verdi sia parte viva della cultura popolare italiana. 
“Verdi non è solo un musicista” - dice Paolini – “è un uomo di teatro che pensa a un disegno generale e poi ne cura ogni dettaglio per arrivare a un effetto mirato. La storia viene narrata dalle parole e dalla musica, ma niente di superfluo deve essere lasciato, per il solo gusto del bello o per l’esibizione della tecnica. Verdi dunque pensa a uno spettacolo globale ed essenziale; il risultato è straordinario perché egli inventa qualcosa che sembra molto più antico di lui. Le sue opere diventano tradizione da subito (non tutte ovviamente?), la gente lo canta anche se non è andata a teatro, la sua popolarità è pari a quella di Garibaldi.”
Lo spettacolo nasce quindi con l’intento di scoprire Verdi musicista, ma anche uomo di teatro, per rivelarne la personalità e l’influenza sulla cultura italiana.
Marco Paolini e  Mario Brunello , al violoncello, rendono omaggio a Verdi, raccontando l’uomo attraverso la sua vita e il suo lavoro, disegnando un ritratto di Verdi librettista, regista, impresario, patriota e politico.
Il violoncello di Brunello suona i temi più popolari di Verdi, illustrando arie e parti delle opere entrate a far parte della nostra tradizione culturale.
L’impianto scenico è molto pop e un po’ didattico, con un racconto autobiografico di Marco Paolini ed una straordinaria descrizione giornalistica - un inedito di uno dei nomi più significativi del movimento futurista, Filippo Tommaso Marinetti - dei funerali del Maestro a Milano con un bagno di popolo degno di un re.
Lo spettacolo per la cui regia Paolini ha voluto accanto a sé un maestro come César Brie, non vuole solo ricordare Verdi secondo un approccio di passivo encomio, ma soprattutto far sentire come egli sia parte di una cultura popolare italiana ancora molto attuale. E quale modo migliore di sperimentare questa vitalità se non coinvolgendo il pubblico in sala? Che sarà chiamato a far parte del Coro e a intonare alcune arie verdiane, con l’accompagnamento dell’armonium di Francesco Nanni.
Per i meno intonati e preparati, lezioni per il pubblico al Teatro Storchi dal 28 al 30 novembre dalle ore 18,00 alle 19,00, e l’1 dicembre dalle ore 11,00 alle 12,00.
Immagini
  • Mario Brunello e Marco Paolini
  • copyright Giulio Favotto Otium
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