OPERA AT WORK
FOR THE EARTHQUAKE

Falstaff a Busseto

2 ottobre 2013

Renato Bruson e i giovani interpreti dell’Accademia del Teatro alla Scala, dal 12 ottobre al Teatro Verdi

L'allestimento del  Falstaff che vedrete al  Teatro Giuseppe Verdi di Busseto è quello voluto da Toscanini per le celebrazioni del centenario, da lui dirette nel 1913 alla Scala di Milano.

Le tele dipinte arrivano dalla Scala, così come dall'Accademia del teatro milanese provengono anche i giovani interpreti diretti da Renato Bruson in collaborazione con Marina Bianchi. Il tenore, uno tra i più grandi interpreti verdiani dei nostri tempi, è anche protagonista dell’opera nelle prime due recite in cartellone e nell’anteprima, del 10 ottobre, dedicata alla città di Busseto.

Sul palco del Verdi, Sebastiano Rolli dirige la Filarmonica del Teatro Regio di Parma , mentre a dirigere il Coro è Martino Faggiani. I giovani interpreti in scena sono: Piero Terranova, che veste il ruolo da protagonista nelle recite del 19, 24 e 26 ottobre, Vincenzo Taormina (Ford), Leonardo Cortellazzi (Fenton), Jihan Shin (Dott. Cajus), Marco Voleri (Bardolfo), Evgeniy Stanimirov (Pistola), Alice Quintavalla (Mrs. Alice Ford), Linda Jung (Nannetta), Kleopatra Papatheologou (Mrs. Quickly) e Valeria Tornatore (Mrs. Meg Page).

L’allestimento del Falstaff , nell’ambito del Festival Verdi , è stato possibile grazie allo sforzo congiunto del Ministero e dei Comuni di Parma e Busseto, oltre che del Teatro Regio. L'opera sarà in scena 12, 17, 19, 24 e 26 ottobre.  Falstaff è ultima opera di Giuseppe Verdi. Incoraggiato dal successo di Otello Boito sollecita Verdi a una nuova produzione. Solo nel 1889, la bozza di un libretto per un'opera comica tratta da Le allegre comari di Windsor di Shakespeare vince le perplessità del compositore riguardo alla propria età avanzata. La prima ha luogo a Milano il 9 febbraio 1893, nell'ambito della stagione di Carnevale e Quaresima del Teatro alla Scala. In sala, ad applaudire, ci sono anche Puccini e Mascagni.

Dopo una vita dedicata a musicare destini tragici e sconvolgenti passioni, Verdi crea a un’opera ironica e pungente, pervasa da una velata malinconia. La vita è commedia e la risata si rivela l'ultima risorsa del saggio. La musica avanza in un moto perpetuo, senza mai arrestarsi, e, tra giochi di parole e autocitazioni, sfocia nella corale “fuga buffa” in cui tutti i personaggi dell’opera ci ricordano che "tutto nel mondo è burla".

Immagini
HOME   |   Life   |   Works   |   Verdi's places   |   Tourism in the land of Verdi   |   Educational   |   Institutes and Associations   |   App & Play   |   Multimedia   |   Cartellone Verdi 200   |   NEWS
Credits   |   Note legali   |   E-mail