OPERA AT WORK
FOR THE EARTHQUAKE

24 febbraio 2014

Leo Nucci è Simon Boccanegra

La Stagione lirica del Teatro Municipale di Piacenza prosegue con un altro titolo verdiano:  Simon Boccanegra , che manca a Piacenza da ventisei anni (14 marzo alle 20,30 e il 16 marzo alle 15,30 e anteprima per le scuole il 12 marzo alle 15,30). 
Si tratta di una coproduzione Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Modena che riprende il nuovo allestimento del teatro Municipale ”Giuseppe Verdi” di Salerno. Boccanegra sarà interpretato da Leo Nucci , affiancato da un cast di caratura internazionale. Sul paco: Davinia Rodriguez, Carlo Colombara, Fabio Sartori, Alexey Bogdanchikov, Simon Lim, Ernesto Petti e Federica Vitali. 
Con la regia di  Riccardo Canessa  l’opera sarà diretta da  Francesco Ivan Ciampa  sul podio dell' Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna  e vedrà la partecipazione del  Coro del Teatro Municipale di Piacenza , diretto da  Corrado Casati .
Il soggetto di  Simon Boccanegra  è tratto dal dramma del romantico spagnolo Garcia Gutiérrez, autore de  El Trovador , soggetto che aveva procurato a Verdi il successo più clamoroso della sua carriera. Entrambi i drammi sono incentrati sulla figura di un giovane rampollo dato per disperso e si svolgono in un ampio arco temporale. Qui si narra la storia di  Simone Boccanegra , corsaro genovese che nel Trecento riuscì a salire al trono dogale grazie all'appoggio di un amico e che al termine di una vita funestata da tragici eventi – la morte della donna segretamente amata e la scomparsa della figlia – muore avvelenato da quello stesso amico.
Incentrato su un tema ricorrente nel teatro verdiano – lo scontro tra un sistema di potere e gli affetti familiari ­ Simon Boccanegra finisce per capovolgere i convenzionali rapporti di forza tra i personaggi: non solo il protagonista è il baritono, ma il suo vero antagonista non è il tenore (l'innamorato giovane e romantico) bensì il basso, mentre la donna contesa non è l'amante, bensì la figlia dell'uno (Simon) e la nipote dell'altro (Fiesco). Animano quest'opera buia, complessa e tormentata, sono destinate a sciogliersi solo dopo che l'inesorabile trascorrere del tempo ne ha levigato l'asprezza, di fatto con l'approssimarsi della morte.
Commissionata nel 1855 dal Teatro La Fenice di Venezia, l’opera debutta il 12 marzo 1857, ma non riscontra il favore del pubblico, Verdi parlerà di vero e proprio fiasco. Oltre vent’anni dopo, rimaneggiata la vecchia partitura e affidate le modifiche del libretto ad Arrigo Boito, il nuovo Simon Boccanegra  va in scena, con successo, al Teatro alla Scala di Milano il 24 marzo 1881.
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