OPERA AT WORK
FOR THE EARTHQUAKE

20 gennaio 2016

Attila inaugura la stagione 2016 del Teatro Comunale


La nuova produzione in scena a Bologna dal 23 al 31 gennaio


La nuova stagione del Teatro Comunale si inaugura il 23 gennaio alle 18.00 con Attila, un titolo fortemente voluto dal Maestro Michele Mariotti, che segna così la sua seconda apertura di stagione nel nome di Verdi, dopo l’esordio nel Ballo in Maschera dello scorso anno sempre al Comunale.

Il re degli Unni che vedremo sul palco del Bibiena non sarà il barbaro brutale e sterminatore di popoli che ci ha consegnato la storia, ma un uomo tormentato, un eroe verdiano che si muove assillato da dubbi e tradimenti nella tragica grandezza della solitudine. Il nuovo allestimento, una coproduzione con il Massimo di Palermo e La Fenice di Venezia, porta la firma di Daniele Abbado. Il felice connubio artistico tra il Maestro Mariotti e Abbado ci consegna un’opera che vive di contrasti, di luci e ombre, anche sul piano musicale, e non l’Attila guerresco e roboante, ricoperto di pelli e corna, di certa tradizione interpretativa. 

Attilia è un’opera del primo Verdi, quello degli “anni di galera” quando il compositore pressato dalle scadenze contrattuali produce e sperimenta in maniera vulcanica, non tra le più rappresentate in passato, come è stato per Ernani, i Due Foscari e Giovanna d’Arco che quest’anno ha inaugurato la stagione della Scala. 

“Attila è la prima opera in cui Verdi esplora e amplia i propri temi d’interesse e di azione – sottolinea il regista Daniele Abbado. In primo piano la Natura, in tantissime diverse accezioni e momenti: la natura della violenza umana, la natura come contesto favorevole e accogliente per i profughi di Aquileia, la natura psicologica e spirituale nel personaggio di Attila. Al tempo stesso 

Attila è vuole essere un’opera politica, uno strano testo politico in cui il personaggio di Attila, che dovrebbe rappresentare il 'nemico' e lo 'straniero', si rivela invece l’unico personaggio portatore di valori, di coraggio, di profonda sensibilità umana: un Attila del tutto solitario nella sua lealtà”. Verdi ci porta a tifare per Attila, l’unico personaggio che, solitario, vive un percorso di evoluzione interiore espresso musicalmente nel crescendo dell’ultimo atto. La tematica, tradizionalmente messa in relazione con i moti risorgimentali è in realtà, per Verdi, più occasione di scavo psicologico che di denuncia politica, con una peculiare attenzione all'unico ruolo femminile, complesso e vocalmente virtuosistico, quello di Odabella.

Nei ruoli principali alcuni fra i più rilevanti interpreti verdiani di oggi: Ildebrando D’Arcangelo (Attila), Simone Piazzola (Ezio), Maria José Siri (Odabella) e Fabio Sartori (Foresto).

Le scene e le luci sono di Gianni Carluccio che, con Daniela Cernigliaro, ha disegnato anche i costumi.

Il giorno della prima, sabato 23 gennaio, "Attila" sarà trasmessa in diretta/differita  televisiva su Rai5 alle 21,15 e in diretta radiofonica su Radio3 Rai alle 18.00.

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