OPERA AT WORK
FOR THE EARTHQUAKE

Istituto Nazionale
di Studi Verdiani

L’Istituto di Studi Verdiani, nasce a Parma nel 1959 per iniziativa del M.° Mario Medici. Diviene nel 1963 ente di diritto pubblico, nel 1989 è denominato “Istituto Nazionale di Studi Verdiani” ed dal 2002 è  Fondazione di diritto privato.
Unico in Europa, l’Istituto si dedica allo studio e alla valorizzazione della figura e dell’opera di Giuseppe Verdi. La personalità del compositore ed i suoi molteplici interessi emergono anche dalla sua copiosa corrispondenza in gran parte conservata presso l'Istituto. Le attività di studio e di ricerca promosse dall’Istituto si realizzano attraverso: la Biblioteca (con oltre 16000 volumi)  l' Archivio della corrispondenza verdiana (28.000 lettere), l' Archivio visivo (3200 immagini) e la Discoteca (3000 incisioni discografiche). Le altre attività dell'Istituto riguardano: la pubblicazione di periodici e di volumi, l’organizzazione e la realizzazione di congressi,  convegni e incontri di studio, corsi in collaborazione con le università ed altri enti culturali, audizioni discografiche, allestimenti di mostre, l’organizzazione e la gestione del Premio internazionale Rotary Club di Parma “Giuseppe Verdi” che, a scadenza biennale, si  propone di sostenere progetti di ricerca innovativi di argomento verdiano, proposti da giovani studiosi italiani e stranieri.

La Biblioteca
è specializzata nella musica e nel teatro in musica dell’Ottocento, con particolare riferimento all’opera e alla vita di Giuseppe Verdi, e consta di oltre 16.000 volumi. I suoi nuclei principali sono: partiture d’orchestra e spartiti per canto e pianoforte delle opere di Verdi; libretti verdiani e di altri compositori ottocenteschi; partiture d’orchestra e spartiti per canto e pianoforte di altri compositori, in particolare le edizioni critiche, oltre a quella dedicata alle opere di Verdi, delle opere di Bellini, Berlioz, Donizetti, Rossini, Wagner, Weber; i cinquecento spartiti rari della Donazione Scalvini; la bibliografia verdiana specifica; testi di scenografia; periodici musicali e musicologici; pubblicazioni riguardanti la discografia. I cataloghi della Biblioteca, costantemente aggiornati, sono presenti nel Catalogo collettivo del Servizio Bibliotecario Nazionale (Polo di Parma, ricerca on-line al sito: http://opac.unipr.it/ )
 
L’Archivio della corrispondenza verdiana riunisce la riproduzione di oltre 28.000 lettere – sia quelle del compositore che quelle a lui dirette -, ora disponibile anche in formato informatico per mezzo di un database che contiene, oltre alla catalogazione delle lettere, la loro riproduzione digitale, la catalogazione analitica del loro testo e la sua trascrizione integrale. Il database sarà presto consultabile anche in rete. 
 
La Discoteca storica raccoglie oltre tremila incisioni discografiche verdiane, in 78, 45 e 33 giri, a partire dalle più antiche, risalenti all’inizio del Novecento. Il nucleo della raccolta proviene da quella del grande collezionista svedese Carl L. Bruun, da lui lasciata in eredità all’Istituto nel 1984. Si è proceduto alla catalogazione informatica dell’intera raccolta ed al suo riversamento sistematico su supporto digitale. Finora è stato pubblicato il primo volume del Catalogo, riguardante le opere complete e le selezioni. È attualmente allo studio un progetto di ascolto on-line.
 
L’Archivio visivo raccoglie la riproduzione in diapositiva o in formato fotografico delle immagini riguardanti lo spettacolo verdiano: bozzetti di scenografie, di costumi, di attrezzature sceniche, maquettes, foto di scena, foto di Verdi, di cantanti e di musicisti.
La documentazione parte, fin dove è possibile, dalla prima rappresentazione dell’opera, e consente di ricostruire la storia dell’interpretazione visiva dello spettacolo verdiano.
L’Archivio visivo consta di circa tremila immagini, per le quali è stata elaborata un’apposita schedatura informatica. Si segnala in particolare il materiale proveniente dall’Archivio del Teatro La Fenice di Venezia, andato distrutto nell’incendio del gennaio 1996, e quello proveniente dal Teatro dell’Opera di Roma, che documenta l’intera produzione verdiana di quel teatro a partire dal 1900.  
 
Editoria : Le collane editoriali rispecchiano l'attività dell’ Istituto con l’annuario scientifico "Studi verdiani", giunto ormai al ventiduesimo numero e accreditato  nell' European Reference Index for the Humanities (ERIH); l’edizione critica della corrispondenza verdiana, nella quale sono stati finora pubblicati i carteggi con l’editore Ricordi per gli anni dal 1880 al 1888, i carteggi con i librettisti Salvadore Cammarano e Antonio Somma e la corrispondenza del compositore con lo scultore Vincenzo Luccardi. Un’ apposita collana è dedicata ai lavori dei vincitori del Premio Rotary, giunta ora al suo sesto volume.  
 
Scheda pratica per " Istituto Nazionale
di Studi Verdiani
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Contatti Istituto Nazionale di Studi Verdiani
Via Melloni 1/b ? 43121 Parma
Telefono e fax. 0521-285273 e.mail: direzione@studiverdiani.it
Sito: www.studiverdiani.it
Orari di apertura al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Indicazioni per l'accessibilità
L?ingresso all?Istituto Nazionale di studi Verdiani è ampio 2,50 mt e non presenta gradini; entrando ci si trova subito in un piccolo cortile in cui è possibile prendere l?ascensore (ingresso 88 cm) per giungere al secondo piano, piano in cui si trova l?Istituto. In Via Melloni è presente 1 parcheggio per persone disabili e la pavimentazione è in sampietrini e piastrelle in cemento.
( Itinerario accessibile di Giuseppe Verdi )
Immagini
  • Discoteca dell?Istituto
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